Descrizione
Terza edizione COSE POP 2012
Apertura con GUANO PADANO+The Astrophonix per
Cose PoP 2012,la SERATA PULP!!
LUNEDI' 16 LUGLIO
PARCO DELLA CONOSCENZA
CENTOBUCHI (AP) INGRESSO LIBERO
inizio concerti ore 21:30
grafica a cura di: Alessandra di Girolamo
Rassegna Musicale organizzato dalla Consulta giovani del Comune di Monteprandone (AP).
GUANO PADANO is:
ALESSANDRO "ASSO" STEFANA steel guitar, banjo, raagini, clap hands, acoustic guitar, soprano guitar, pedal steel guitar, electric guitar, omnichord, stylophone.
DANILO GALLO bass, vibes, clap hands, upright piano, caravelle delux organ, vox super continental organ.
ZENO DE ROSSI drums, slit drum, tambourine, clap hands, vocal, trap set, bull buster, glockenspiel.
Bio
GUANO PADANO “2”
13 Marzo 2012
CD Tremoloa Records / Venus
LP Tannen Records/Audioglobe
“Qui a Brooklyn, l’espressione “italoamericano” rimanda troppo spesso a una cucina i cui influssi (e ingredienti) italiani, sembrano essersi fossilizzati poco dopo le grandi immigrazioni, all’inizio del secolo scorso.
I Guano Padano hanno trovato un’altra italoamerica, musicale, in un dialogo i cui echi sono rimbalzati avanti e indietro dall'Atlantico per gli ultimi 60 anni: dal surf rock californiano di Dick Dale, Duane Eddy e dei Ventures (con un richiamo anche agli inglesi “Shadows”), alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone composte per Sergio Leone, attraverso il “post” surf di John Zorn (che ha reso omaggio alla lettura cinematografica italiana). Nella musica dei Guano Padano sono percepibili tutti gli echi di questo dialogo, le chitarre rigogliose richiamano gli originali californiani, mentre gli splendidi arrangiamenti e la produzione contengono riferimenti alla storia
italiana di Morricone e ai lavori di Zorn con l’”exotica”.
Gli arrangiamenti sono costruiti e suonati molto bene, gran partecon pedal steel, banjo, chitarra, basso e batteria; il banjo fa di tutto, diventando un koto (Miss Chan), una scarna sezione d’archi pizzicati e perfino…un banjo. Il chitarrista Alessandro Stefana padroneggia lo stile e il suono della
chitarra surf ‐ cosa non da poco ‐ e suona con autentica originalità, gustoed autorevolezza. Ma soprattutto, la musica e’ potente, grazie alla solidita’ di Zeno De Rossi e Danilo Gallo, una sezione
ritmica sempre piu’ richiesta sulle due sponde dell’Atlantico.
Extremely hip...and fun!”
Marc Ribot, NYC, September 2011
Tra americana e spaghetti western la nuova ventura discografica dei Guano Padano abita
il nostro tempo, pur sfuggendo la nomenclatura dei luoghi e costumi urbani. Il trio dopo
aver conquistato la critica internazionale con il debutto omonimo ‐ originariamente edito nel 2009 da Important, una delle più qualificate indipendenti del nostro tempo - torna con
un secondo album che ne amplifica ulteriormente la componente cinematica. Sono la chitarra di Alessandro Stefana, la batteria e le percussioni di Zeno De Rossi, il contrabbasso e il basso elettrico (occasionalmente anche l'organo) di Danilo Gallo a dettare i tempi di questa immaginifica pellicola. E' uno scenario polveroso e propiziatorio
quello di “2”, cornice ad una sintomatica sfida all'ultimo respiro. Un disco che padroneggia con disinvoltura ipotesi attorno alle musiche di confine, andando a rovistare nell'oceano
della world music, scomodando miti e leggende del pre‐war folk, stuzzicando una rivalità
con personaggi in vista del jazz creativo (Bill Frisell, Eugene Chadbourne) e solcando a più riprese i mercati d'Oriente. E' un disco incredibilmente ricco, quasi un album fotografico da sfogliare con ardore, in attesa di nuove e mai scontate epifanie. La chitarra del sodale Marc
Ribot si fa largo tra le maglie dell'intro made in China di “Miss Chan” e risale il guado grazie ad una memorabilia surf da brividi. I fuochi d'artificio sono inaugurati da Mike Patton – Stefana è uno dei musicisti scelti nell'itinerante progetto Mondo Cane – in “Prairie
Fire”, come un thriller ambientato nelle luci sfocate della prateria. Tra sirene e rumori sinistri, le chitarre preparano il campo ad una performance che farebbe saltare sulla sedia anche un tipo smaliziato come Jim Jarmusch.
Quando è la viola del polistrumentista Paolo Botti (vi prego, cercate il suo tributo ad Albert
Ayler) a segnare il passo in “Bellavista” sembra di sprofondare in una balera affollata
da redneck, mentre nell'ossequiosa “Lynch” il gioco è ancor più peccaminoso, con fitte di cool jazz che sembrano rimandare alle provocazioni dei primissimi Lounge Lizards. Il theremin di un’altra stella della nostrana avanguardia come Vincenzo Vasi rende il gioco più prossimo ad un cineforum d'antan.
Si flirta con il jazz e si vanno a scomodare personalità della downtown newyorkese come Chris Speed – suo il clarinetto nell'atipico stomp surf di “Gran Bazaar” – e Ted Reichman
(numerose uscite con il Claudia Quintet per Cuneiform ed un memorabile disco in solo per
la Tzadik di John Zorn) – che accarezza il piano in “Gumbo” (ancora una volta il cinema...) e
suona la fisarmonica nell'esplicita “Nashville”, che guarda caso si avvale anche dei field
recordings dell'eroe di casa Paul Niehaus, uno dei membri fondatori dei Lambchop.
L'epilogo spetta al calligrafico tributo a Santo & Johnny con “Sleep Walk”, numero che chiude regolarmente i concerti del gruppo. Guano Padano ha infranto ogni legge occidentale ed il sospetto è che la taglia sulla sua testa sia lievitata a dismisura.
Banditi di classe.
www.guanopadano.com
www.tremoloarecords.com
www.venusdischi.com
www.tannenrecords.com
LIVE: www.cycpromotions.com
UFFICIO STAMPA: Rossana Savino rossana@pitbellula.com
PRESS PAGE:
www.pitbellula.com/artist/guano‐padano
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L'omonimo GUANO PADANO e' il disco d'esordio pubblicato il 27 ottobre 2009 dall' etichetta americana IMPORTANT RECORDS.
Il disco e' poi uscito in Italia il 5 aprile 2010 per la neonata etichetta indipendente TREMOLOA RECORDS.
La collaborazione fra Alessandro "Asso" Stefana e Zeno de Rossi nasce all'interno del gruppo di VINICIO CAPOSSELA di cui fanno parte in pianta stabile da diversi anni. Si unisce a loro in questo viaggio Danilo Gallo, contrabbassista che "si aggira scuro dalle parti delle budella" e che con Zeno condivide varie esperienze culminate nel collettivo El Gallo Rojo, una delle più interessanti realtà nell'ambito del jazz trasversale e indipendente italiano. La realizzazione di questo loro primo disco vanta il prezioso contributo di alcuni prestigiosi ospiti come ALESSANDRO ALESSANDRONI (il grande fischiatore delle indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone), GARY LUCAS (storico chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart), CHRIS SPEED (eclettico clarinettista collaboratore di Tim Berne, Uri Caine, John Zorn) e il leggendario BOBBY SOLO che per i GUANO PADANO ha magistralmente interpretato un vecchio brano di Hank Williams, "Ramblin' Man". A questi si sono affiancati nell'esecuzione di alcuni brani PIERO BITTOLO BON al sassofono, ALFONSO SANTIMONE all'organo e RICCARDO PITTAU alle trombe, mentre ENRICO GABRIELLI (Afterhours, Mariposa) ha curato l'arrangiamento degli archi qui suonati da STEFANO ROVEDA, MARIA VICENTINI e DANIELA SAVOLDI. Tutto il lavoro e' stato registrato e mixato al Perpetuum Mobile da MARCO TAGLIOLA mentre la parte grafica e' stata curata da SARA MENEGHINI e quella fotografica da ROBERTO CAVALLI.
Descrizione
GUANO PADANO
«Se mai è esistita una colonna sonora alla ricerca del proprio corrispondente nel mondo della pellicola, questo album dei Guano Padano si troverebbe sicuramente in buona compagnia insieme a opere di Fellini, Leone, Jarmusch e Sofia Coppola».
Non servirebbe molto più delle parole di Joey Burns dei Calexico, riferite al primo album della band, per descrivere al meglio il mondo attorno al quale ruota la band di Danilo Gallo (basso), Alessandro “Asso” Stefana (chitarra) e Zeno De Rossi (batteria), questi ultimi in forza anche alla band di Vinicio Capossela.
L’immaginario è ricchissimo di sfumature, proprio come il tramonto di uno di quei film western che i tre tanto amano e che da subito ha fornito lo spunto principale attorno a cui legarsi: ci sono le atmosfere morriconiane dei film di Sergio Leone, ma pure delle decine di pellicole minori che hanno segnato un’irripetibile stagione cinematografica italiana. E poi il rock del deserto, il country, il folk, il jazz trasversale, il blues ovviamente e persino influenze surf.
Il primo omonimo album, uscito prima per l’americana Important Records (ottobre 2009) e in seguito in Italia per Tremoloa (aprile 2010), è uno splendido esempio della classe dei Guano Padano, accompagnati per l’occasione da una serie di ospiti da capogiro: Alessandro Alessandroni (il fischiatore delle indimenticabili colonne sonore morriconiane), Gary Lucas (chitarrista di Jeff Buckley e Captain Beefheart), Chris Speed (al clarinetto, collaboratore di John Zorn etc.) e Bobby Solo, chiamato ad interpretare un vecchio brano di Hank Williams, Ramblin’ Man, con tocco da maestro.
Dopo una lunga serie di riconoscimenti da parte della stampa anche internazionale e un prezioso 45 giri – Tremoloa in collaborazione con Bronson – in cui i Nostri hanno riletto due classici del western come “Ehi, amico… c’è Sabata, hai chiuso!” e “I giorni dell’ira”, i Guano Padano stanno per fare il loro vero e proprio comeback discografico con “2”, semplicissimo titolo dietro cui si cela un altro grande lavoro.
Tra Americana, echi di Medio e di Estremo Oriente, di treni merci notturni che attraversano Nashville e profumi di cucina cajun e abruzzese, “2” è un disco incredibilmente ricco, quasi un album fotografico da sfogliare con passione in attesa di nuove e mai scontate epifanie. Attorno al trio, si sono raccolti di nuovo nomi di primissimo livello come quelli, tra gli altri, di Marc Ribot (John Zorn, Tom Waits etc.), ancora Chris Speed, il poliedrico Mike Patton (che ha incluso proprio Stefana nel suo progetto Mondo Cane), Paolo Botti (alla viola), Vincenzo Vasi (al theremin) e Paul Niehaus dei Lambchop.
Insomma, la diligenza dei Guano Padano e’ in arrivo, trasportando, ancora una volta, merce rara e preziosa…
THE ASTROPHONIX
Genere Rockabilly / Psychobilly / Punk Rock
Membri
Simone Di Maggio
Tommaso Faglia
Marco Di Lupo
Città natale Firenze
Etichetta discografica Indie
Influenze Rockabilly, Punk Rock, Rock 'n Roll, Surf, Straight Rock, Psychobilly, Garage, New Wave, Power Pop...
Prendete l’elettricità del Rock’n’Roll dalle tinte fortemente 50’s e 60’s… Mescolatela con l’ adrenalina del Punk… Aggiungete al tutto una forte attitudine Straight Rock unita ad un impatto folgorante e cosa otterrete? THE ASTROPHONIX!
La band che dal 2003 si distingue sui palchi di tutta Italia, Europa e Asia per la grande tecnica e per uno stile fresco ed innovativo, con il quale, ad ogni performance, rivitalizza l’immagine ed il sound di generi musicali come Rockabilly, Surf, Punk, mixandoli con influenze assolutamente anni 2000.
Il trio conta più di 400 concerti toccando, nei propri tour, più di 8 paesi diversi fra i quali: ITALIA, UK, FRANCIA,SPAGNA, SVIZZERA, GERMANIA, CINA, HONG KONG… Esibendosi nei maggiori clubs e festivals di questi come: EDDIE COCHRAN WEEKENDER (UK), SUMMER JAMBOREE (I), BREAD & BUTTER EXPO (SP), PISTOIA BLUES “Lucky 13 night” (I), ROOTS RUMBLE FESTIVAL (HONG KONG) ed altri…
Il loro disco d’esordio “SUSPENDED TIME” (2007) li porta all’attenzione della critica come una delle più interessanti nuove realtà del panorama underground rock italiano e non solo. Il disco viene accolto entusiasticamente sia in Italia che all’estero, ed in breve tempo i brani dal loro lavoro si trovano in programmazioni delle più importanti “Rock radios” di paesi come: USA, CANADA, UK, CINA, HONG KONG, SPAGNA, GERMANIA, PORTOGALLO, FRANCIA, FINLANDIA, OLANDA, ITALIA…
Nel frattempo a pochi mesi dall’uscita il disco registra il sold out e la stampa scrive di loro: “…Gli Astrophonix sono tutto cio’ che tanti inutili strimpellatori dovrebbero essere…” – Stefano Starace per “Buscadero”.
In questi anni la band ha l’onore e l’opportunità di condividere il palco con grandissime leggende del Rock’n’Roll come: LITTLE RICHARD, SLIM JIM PHANTOM, THE METEORS, THE COMETS (band di Bill Haley), THE CRICKETS (band di Buddy Holly) e molti altri.
Dal 2009 inoltre, gli Astrophonix sono inoltre una delle uniche 2 band nella storia ad aver calcato i palchi di Hong Kong con un tour che entra di diritto nella storia della band e non solo, incidendo per l’ occasione un EP inedito distribuito dal 2010 in tutta l’Asia.
Nel 2010 il trio fiorentino incide il suo secondo album: “MENTAL INTERFERENCE”, in accoppiata con il nuovo singolo e videoclip “BRAINCAKE”.
Gli Astrophonix sono:
Simone Di Maggio – chitarra & voce. Simone Di Maggio è il leader carismatico della band ed è attualmente considerato uno dei migliori chitarristi Neo-Rockabilly al mondo. Nonostante la giovane età vanta collaborazioni in tutta Europa e negli USA. Simone inizia la sua carriera da professionista ad appena 14 anni, quando inizia ad incidere il suo primo album da solista “EVERYBODY’S MOVIN’” (Whampire Rec. 2000). Il successo di quest’ultimo lo fa apprezzare negli USA, dove viene eletto “membro onorario” della Rockabilly Hall of Fame, la piu’ importante associazione sulla musica 50’s del pianeta. Simone riceve anche il “Kiss of approvation” per il suo disco d’esordio come uno dei piu’ bei dischi Rockabilly degli ultimi anni. Bob Timmers, presidente della RHoF dice di lui: ”…Simone e’ un esempio per tutti i giovani musicisti nel mondo…”. Il suo brano originale “Milkshake boogie” diventa la sigla ufficiale del sito www.rockabillyhall.com e viene inserita nell piu’ prestigiose compilations del settore come: “RHoF Vol.3”, “Wild man bop Vol.3” e soprattutto “The Best from the Best” con i migliori gruppi Rock’n’Roll al mondo.
Simone gira in tour l’Europa toccando Italia, Francia, Svizzera e Germania partecipando a festivals quali: BLUE MONDAY FESTIVAL e CERTINES COUNTRY ROCKIN FEST inseme a Rockabilly stars quali: WANDA JACKSON, HAYDEN THOMPSON e RUDY GRAYZELL.
Nel 2004 viene eletto miglior chitarrista dell’ EDDIE COCHRAN WEEKENDER 2004 (UK) fra oltre 40 leggende come: ALBERT LEE, DAVE EDMUNDS, THE COMETS, STAN PERKINS e molti altri.
Nel 2003 forma gli Astrophonix e devia il suo stile su un impatto decisamente più aggressivo e contemporaneo.
Tommaso Faglia – contrabbasso & basso elettrico. Negli Astrophonix dall’estate 2007, Tommaso è sicuramente uno dei più giovani e talentuosi contrabbassisti “Slap” della penisola. Dopo aver a lungo militato in diverse band rock dell’underground fiorentino, inizia un’importante collaborazione con il cantautore Giuseppe Povia, che lo porta ad esibirsi in tutt’Italia e nell’ambito di manifestazioni internazionali quali il Live8 e CocaCola Live @ MTV. Ha preso parte ai tour di: La Camera Migliore, Audiored, Barbara Gilbo, Paolo Benvegnù, Luca Madonia, Train De Vie, UnePassante, Marco Di Maggio e molte altre band del circuito Rock’n Roll tosco-romano con le quali si scopre un vero talento naturale nella tecnica slap su Contrabbasso.
Marco Di Lupo – batteria. Marco entra negli Astrophonix all’inizio del 2011.
Studia con i migliori insegnanti nel panorama italiano raggiungendo risultati eccellenti. Si diploma nei livelli “Advanced” delle prestigiose Scuderie Capitani e al III livello dell’importante accademia Lizard.
Marco accresce la propria esperienza live entrando nel tempo a far parte di band come: “Filarmonica Municipale LaCrisi” con la quale si esibisce anche in ambito teatrale e ottiene diversi riconoscimenti, “Big Lebowsky blues trio” e “Serena Antonelli Project”, oltre che a diversi altri gruppi con i quali spazia dal Punk-Pop allo Straight Rock, dimostrandosi, nonostante la giovane età, un batterista davvero versatile. Ha l’occasione di dividere il palco con gruppi del calibro di: Modena City Ramblers, Bandabardò e Sud Sound System. Tiene corsi di batteria presso La sala prove "Rockaforte" di Pisa.
Altri artisti che ci piacciono
Living End
http://www.astrophonix.com/
http://www.myspace.com/astrophonix
http://www.reverbnation.com/theastrophonix
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